Cessione del Quinto a Protestati e Pignorati

La cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento riservato a dipendenti a contratto indeterminato e pensionati, il cui rimborso si realizza tramite trattenute mensili non superiori al 20% (un quinto) della busta paga o della pensione. Si tratta di un finanziamento con maggiore facilità d’accesso rispetto ai finanziamenti tradizionali come il prestito personale. Difatti vi possono accedere anche coloro i quali hanno già in corso altri prestiti, se rispettano determinate condizioni. Che succede, però, se chi ha dei prestiti in corso non ha rispettato i termini previsti per il rimborso e si è quindi convertito in protestato o pignorato? Può ancora richiedere la cessione del quinto?

Cessione del quinto
Importo minimo

2000 €

Importo massimo

75000 €

Durata massima

120 mesi

Condizioni prestito
Condizioni prestito
  • Essere maggiorenne
  • Cittadinanza italiana
  • Puoi avere debiti in corso
  • Puoi essere iscritto al CRIF come cattivo pagatore
  • Dipendente privato con contratto indeterminato
  • Pensionato
  • Dipendente pubblico con contratto indeterminato
Cessione del quinto
TAN FISSO

da 3,42%

TEAG FISSO

da 3,60%

Importo minimo

1.000€

Condizioni prestito
Condizioni prestito
  • Dipendenti privati con contratto indeterminato
  • Dipendenti pubblici con contratto indeterminato
  • Pensionati
  • Non importa se sei segnalato dal CRIF
  • Essere maggiorenne
  • Residenza in Italia
  • Avere una busta paga o un cedolino

È possibile la cessione del quinto per i protestati?

La risposta è sí, anche coloro che sono iscritti al registro dei protesti possono richiedere la cessione del quinto. Si tratta uno dei finanziamenti più comuni tra i prestiti a protestati e cattivi pagatori.

Come sapere se sei considerato protestato? Si dice protestato colui che è presente nel registro dei protesti perché non ha potuto rispettare il proprio impegno sotto forma di titolo di credito: cioè che, al momento della riscossione della cambiale o assegno da lui firmato a favore di un terzo, il pagamento non è andato a buon fine, per differenti ragioni. 

Se quindi ti trovi in questa situazione, non disperare: è possibile richiedere la cessione del quinto per i protestati. I protestati godranno degli stessi diritti di tutti gli altri richiedenti. 

 

È possibile la cessione del quinto per i pignorati?

Cosa succede se voglio richiedere una cessione del quinto, ma, ahimé, ho già un pignoramento dello stipendio in corso? Posso richiederlo in ogni caso? 

Anche in questo caso la risposta è sì: è possibile richiedere la cessione del quinto con un pignoramento in corso, ma ovviamente si devono considerare determinati limiti e condizioni.  

Richiedendo una cessione del quinto in presenza di pignoramento, e considerando che tale pignoramento di norma non può superare il 20% dello stipendio, la quota cedibile corrisponderà alla differenza tra i due quinti dello stipendio al netto della quota pignorata. Cosa vuol dire? La rata mensile della cessione del quinto non potrà superare il 40% dello stipendio, meno il 20% del pignoramento, che corrisponde ad un totale di 20%, un quinto dello stipendio, appunto. La quota cedibile sarà in netto il 20% dello stipendio. 

Questo processo viene chiamato “coesistenza”. Oltre alla coesistenza di pignoramento e cessione del quinto, esiste un’altra via percorribile: l’estinzione. Attraverso l’estinzione, infatti, il debitore può decidere di destinare una parte della liquidità ottenuta con la cessione del quinto, direttamente a sanare la quota richiesta per il pignoramento. 

 

Che cosa succede se ho in corso un pignoramento dello stipendio in presenza di cessione del quinto?

Può succedere di contrarre debiti e non riuscire a pagarli nei termini stabiliti. Nei casi più estremi si può incorrere al pignoramento di beni o dello stipendio. Ciò può diventare un problema se hai già in corso una cessione del quinto. 

Cosa succede, quindi, se il pignoramento dello stipendio si verifica in presenza di cessione del quinto? È sicuramente una situazione poco favorevole, ma non preoccuparti: ci sono dei limiti e delle condizioni che tutelano il debitore

Infatti, in questo caso, il pignoramento può essere effettuato su un massimo del 50% dello stipendio al netto della quota ceduta. Cosa vuol dire? Che la quantità del tuo salario che potrà essere pignorata, corrisponde al 50% del tuo stipendio, meno la quantità necessaria per saldare mensilmente la cessione del quinto, che di norma è un 20%. In parole povere, trovandoti in una situazione del genere, solo il 30% del tuo salario potrà essere pignorato.
 

Che rapporto c’è tra cessione del quinto e cassa integrazione? 

Cessione del quinto e cassa integrazione possono coesistere, però ovviamente seguendo determinate condizioni. 

Se ti stai chiedendo se è possibile richiedere la cessione del quinto mentre sei in cassa integrazione, la risposta è si: deve trattarsi esclusivamente di Cassa integrazione Ordinaria e non può comprendere piú di 40 ore di lavoro durante il mese. Le ore mensili ed i mesi previsti di cassa integrazione a cui sei soggetto sono delle variabili molto importanti al momento della richiesta della cessione del quinto. Ad ogni modo, è necessario valutare ogni caso in maniera personalizzata, proprio per questo il nostro questionario ti richiede tutte le informazioni necessarie per poterti dare la soluzione più adatta per te. 

 

Se, invece, ti stai chiedendo cosa succede se vai in cassa integrazione mentre hai in corso una cessione del quinto, devi considerare due possibili scenari: 

  1. La riduzione dello stipendio in cassa integrazione è minore al 70% del salario ordinario
  2. La riduzione dello stipendio in cassa integrazione supera il 70% del salario ordinario

 

Nel primo caso, quando la riduzione dello stipendio è minore del 70%, la situazione rimane invariata: la cifra concordata per la cessione del quinto, rimarrà invariata e continuerai a pagare le rate mensilmente. Ad ogni modo, potrai rinegoziare la cessione del quinto con l’istituto di credito, stabilendo nuove condizioni per diluire la rata su più mesi. 

Nel secondo caso, quando la riduzione dello stipendio è maggiore del 70%, il quinto potrà essere riproporzionato in base alle nuove esigenze oppure si potrà decidere di sospendere la cessione del quinto.

Tale sospensione sarà stabilita nel contratto o potrà essere il richiedente a volerla attuare. La sospensione potrà prevedere un blocco momentaneo delle rate oppure che l’assicurazione precedentemente stipulata copra le rate da pagare alla banca.

 

Come richiedere una cessione del quinto per pignorati e protestati?

Per richiedere una cessione del quinto per pignorati e protestati, devi solo compilare il form, rispondendo correttamente alle domande. Più le tue risposte saranno esatte, più facile sarà per Kreditiweb definire il tuo profilo e proporti esclusivamente le offerte che combaciano con il tuo profilo finanziario e personale. Potrai scegliere quella che preferisci! 

 

 


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